Nel contesto di un venerdì di pieno inverno nella Patagonia, l’autore descrive una giornata di escursioni e scivolate, tra neve fresca e l’analisi di mercato. Mentre segue l’intervento previsto del presidente della Federal Reserve a Jackson Hole, l’attenzione si sposta su come monitorare la liquidità e su come questa possa influire sulle decisioni di portafoglio a livello di family office.
L’articolo individua l’EURJPY come un indicatore macroeconomico chiave per comprendere i movimenti della liquidità globale. Secondo l’analisi, l’andamento di questa coppia riflette una dinamica in cui una riduzione della domanda di euro o un incremento della domanda di yen potrebbe ampliare la liquidità in dollari. Si sostiene che le mosse della gestione fiscale USA, in particolare quelle legate al Tesoro, possano guidare una politica di svalutazione apparente del dollaro rispetto all’euro e al yen, favorendo un riassetto delle posizioni di portafoglio.
Viene discussa una narrativa in cui le azioni del Tesoro USA spingono per una svalutazione del dollaro attraverso una combinazione di politiche monetarie e di intervento sui mercati valutari. In parallelo, l’articolo esplora come l’ESF e strumenti di intervento dell FED possano fornire liquidità agli alleati USA, facilitando il finanziamento del debito pubblico e mantenendo aperto il mercato dei government bond.
Si analizza la situazione europea con particolare attenzione alla Francia, ai rapporti tra l’Unione Europea e i singoli Stati membri, e al ruolo della BCE. Si descrive come le dinamiche di debito sovrano e le deviazioni tra paesi potrebbero portare a scenari di scostamento tra politica nazionale e politica monetaria comune, con potenziali effetti sulla circolazione dei capitali e sulla stabilità finanziaria nell’Eurozona.
L’articolo esamina la posizione della Bank of Japan e il doppiopesismo tra la necessità di non tollerare l’apprezzamento dello yen e la realtà degli asset esteri detenuti, in particolare quelli statunitensi. Si descrive come strumenti come FIMA repurchase possano essere impiegati per riallineare la liquidità globale senza compromettere la posizione del proprio debito estero.
Si mette in evidenza l’esposizione di banche europee di rilievo (ad es. BNP Paribas, Credit Agricole, Societe Generale) al mercato della repurchase e al flusso di capitale internazionale. Il testo sottolinea come una contrazione del credito da parte di queste banche possa intensificare la volatilità dei rendimenti e accelerare il processo di intervento monetario da parte della FED attraverso l’espansione del RMP.
Nello scenario delineato, si propone di prendere posizione su EURJPY tramite opzioni put o esposizioni di volatilità, con possibilità di accedere a strumenti alternativi come fondi di volatilità. Per gli investitori crypto, viene indicata una base di lungo periodo per Bitcoin e target specifici per Ether, Ethena ed Ether.fi. L’analista invita a considerare le opportunità offerte dal contesto macro e a valutare i rischi associati alle liquidità del mercato e alle politiche monetarie.