
Negli ultimi quindici giorni il mercato delle criptovalute ha rotto la fase di consolidamento: i flussi di capitale legati agli ETF hanno ricominciato a crescere e le nuove emissioni di stablecoin stanno stabilizzandosi. La domanda su tutti è se siamo all’inizio del prossimo mercato toro.
Storicamente ogni accelerazione di mercato è stata alimentata da un nuovo canale di liquidità. Dai tempi del fundraising iniziale su token e delle stablecoin agli ETF e alle DAT (digital asset treasury), questi canali hanno attirato capitale aggiuntivo fuori dai mercati per ribilanciare i prezzi. Se sta nascendo un nuovo mercato toro, quale canale porterà questa liquidità supplementare ora? Si ritiene che RWA (on-chain real-world assets) sia uno dei candidati più probabili.
Ogni ciclo toro vive un’espansione di un canale di capitale diverso: VC e fundraising iniziale, stablecoins, ETF e DAT hanno guidato i cicli precedenti. Oggi ETF e DAT sono normalizzati, e il mercato attende un nuovo canale di capitale che spinga la prossima corsa rialzista. In ogni ciclo, un canale si espande, tocca un picco, si normalizza e apre la strada al successivo.
Spesso RWA viene visto come tokenizzazione di asset, ma è anche capitale che si muove on-chain. Negli ultimi 12 mesi il valore degli asset tokenizzati ha quasi triplicato, superando i 30 miliardi di dollari. Man mano che fluisce più capitale tra asset tokenizzati e asset crypto native, le barriere di conversione si abbassano: azioni tokenizzate, fondi tokenizzati e asset crittografici sono sempre più conservati nelle stesse wallet e scambiati con le stesse stablecoin.
La differenza principale tra RWA e i canali passati risiede nel modo in cui il capitale entra nel mercato. In passato ogni canale portava investitori verso categorie specifiche di asset. RWA, invece, porta inizialmente capitali verso asset tradizionali (es. azioni Apple o Treasury USA) e solo successivamente li indirizza verso BTC o altcoin, sfruttando l’ecosistema on-chain per allocare poi le risorse.
Nell’ultimo anno RWA ha attirato circa 16 miliardi di dollari, molto meno rispetto ai picchi di ETF e DAT. Il canale è ancora in fase di espansione iniziale: i picchi di capitale si verificano mediamente tra 20 e 60 mesi dall’inizio. Finora RWA mostra solo 18 mesi di storia con flussi degli ultimi 12 mesi pari a circa lo 0,9% della capitalizzazione complessiva di mercato delle criptovalute, posizionandosi accanto a DAT ma appena dietro ETF in termini di impatto.
Dal 2024 al 2025 il capitale è entrato principalmente tramite prodotti strutturati e wrap, ETF e DAT, che hanno investito nelle valute principali e in blue-chip, provocando una ricalibratura di BTC, ETH e alcune altcoin. Il grande pubblico si aspetta una stagione di altcoin, ma i flussi di capitale strutturalmente non raggiungono tali asset; l’aspettativa è che con il tempo il capitale istituzionale inneschi allocazioni più ampie nell’intero ecosistema on-chain.