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Bank of America: i dati sull'occupazione di agosto solo un assaggio, decisione sull'aumento dei tassi di settembre ancora legata al CPI

03/09 07:27
Bank of America: i dati sull'occupazione di agosto solo un assaggio, decisione sull'aumento dei tassi di settembre ancora legata al CPI

Anteprima NFP di agosto e focus sul CPI

Wall Street resta in allerta sull’imminente rapporto sui non-farm payrolls di agosto, ma Bank of America avverte: non lasciarsi ingannare da un pretesto nei dati sull’occupazione; è l’indice CPI a determinare se la Fed alzerà i tassi a settembre. Il ricercatore di BoA indica che le assunzioni di agosto saranno deboli, con un aumento di circa 40.000 posti (35.000 nel privato) e un tasso di disoccupazione stabile al 4,1%. L’attenzione si sposta sull’inflazione e sulle aspettative dell’IPC, che potrebbero condizionare la decisione di settembre.

Previsione di BoA su agosto e implicazioni sui mercato del lavoro

BoA si aspetta 40.000 aggiunte di lavoro non agricolo ad agosto (35.000 nel settore privato), ben al di sotto del consenso di mercato, con la disoccupazione a 4,1%. Nonostante il quadro sul lavoro mostri una certa resilienza, l’azienda sottolinea che l’inflazione resta il perno della politica monetaria attuale, come evidenziato anche da Wash nel discorso di Jackson Hole. La probabilità di un rialzo a settembre è intorno al 70%, ma una conferma definitiva dipende dai prossimi dati CPI e PPI.

Riflettori su Jackson Hole: inflazione al primo posto

L’analisi della parola di Wash a Jackson Hole mostra una prevalenza di termini legati all’inflazione (inflation, prices, price stability, PCE, CPI, inflation expectations) rispetto a quelli sul mercato del lavoro. Questo mette in evidenza la prioritizzazione dell’inflazione nella politica della Fed, con il lavoro considerato meno critico come segnale di rischio immediato. Anche in caso di dati agosto deboli, l’impatto sulle aspettative di un rialzo di settembre potrebbe essere limitato.

Aspetti asimmetrici: NFP come apertura, CPI show principale

Secondo BoA, i payrolls non agricoli sono al massimo un “opening act” e i dati CPI della settimana successiva saranno lo spettacolo principale che guiderà la traiettoria della riunione FOMC di settembre. Una finestra temporale critica riguarda l’ultimo rapporto NFP prima della blackout period; dopo la pubblicazione dei dati, i funzionari Fed avranno poco tempo per commentare pubblicamente, aumentando l’impatto di eventuali note successive sul modo in cui il mercato interpreta la CPI.

Strategia di trading e view FX: lunghissimi Treasuries 5 anni

BoA propone di andare long sui Treasuries a 5 anni e di impostare una curva di rendimento 5y/30y in salita, prevedendo una bull steepening in caso di dati deboli e un bear flattening se i dati sorprendono al rialzo. Sul fronte FX, l’euro/dollaro resta esposto a rischi asimmetrici: potenziale ribasso più ampio che rialzo in scenari di dati battuti o mancati in modo simile. Con una valutazione del rialzo a settembre intorno al 70%, la posizione sul dollaro resta netta, ma guidata dall’evoluzione dei dati.”}]} {