XAGUSD ha superato $70 l’oncia venerdì, raggiungendo un massimo decennale che non si vedeva dalla metà di giugno. L’argento si sta muovendo verso una quarta settimana consecutiva di guadagni, proseguendo la ripresa che lo ha portato da circa $55–$56 nell’ultima settimana di luglio.
La soglia di $70 riveste significato tecnico e psicologico: numeri tondi tendono ad attrarre prese di profitto, ordini di vendita e trader di breakout. Una chiusura convincente sopra $70 potrebbe rafforzare lo slancio; un rifiuto deciso segnala che gli acquirenti non sono ancora pronti a riconquistare quote più alte.
L’argento ha sovraperformato l’oro nell’ultima fase del rally dei metalli preziosi. L’oro si è ritirato sotto $4.600, mentre la performance settimanale robusta dell’argento ha stretto il rapporto oro-argento a circa 65 loro equivalenti per un’oncia d’oro. Come l’oro, anche l’argento beneficia di preoccupazioni sul debito USA, riacquisti di Treasuries e potenza di acquisto del dollaro a lungo termine, innescando una “debasement trade” che spinge gli investitori verso asset rari quando l’intervento della politica appare possibile.
L’argento è anche un metallo industriale impiegato in elettronica, pannelli solari, veicoli elettrici e data center, fornendo dunque due motori di domanda: investitori in cerca di tutela monetaria e produttori che necessitano metallo fisico. Il mercato globale dell’argento potrebbe rimanere in deficit strutturale per il sesto anno consecutivo, con domanda superiore all’offerta disponibile.
La pubblicazione del discorso della Fed a Jackson Hole da parte del presidente della Fed Kevin Warsh resta il rischio immediato. L’inflazione core di luglio ha accelerato al 3,7%, facendo ipotizzare una probabilità intorno al 35% di un aumento dei tassi a settembre. Tassi più alti supportano il dollaro e aumentano l’opportunità di detenere metalli che non producono reddito. Un movimento sostenuto oltre $70 potrebbe aprire la strada verso l’area $72, seguita dalla fascia di trading Q2-2026 intorno a $75. Il supporto iniziale è vicino a $68, quindi $65.
Nonostante il recente massimo a dieci settimane, l’argento resta ben al di sotto del record oltre $120 toccato a gennaio, lasciando spazio a una possibile ripresa ma anche spiegando perché le vendite restino possibili qualora i prezzi si avvicinino al break-even per i vecchi acquirenti.