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XAU/USD: l'oro scende sotto la media a 200 giorni mentre i rendimenti soffocano la domanda di rifugio

02/09 05:30
XAU/USD: l'oro scende sotto la media a 200 giorni mentre i rendimenti soffocano la domanda di rifugio

Situazione dell’oro e livello tecnico

Il prezzo spot di XAU/USD è sceso dello 0,7%, superando al ribasso la soglia dei 4.300 dollari e raggiungendo il minimo intraday nelle ultime tre settimane. I futures statunitensi hanno perso circa l’1% attestandosi poco oltre i 4.351 dollari. Il metallo giallo incassa una discesa di quattro sessioni consecutive dopo essere stato scambiato a poco meno di un massimo di tre mesi oltre i 4.680 dollari solo la settimana scorsa. La caduta è accelerata dopo l’uscita sotto la media mobile a 200 giorni, intorno a 4.530 dollari, indicatore che appiattisce circa dieci mesi di prezzo e aiuta a leggere la tendenza di lungo periodo.

Rischi geopolitici e dinamica dei rendimenti

Le forze statunitensi e iraniane hanno scambiato colpi e gli attacchi contro petroliere hanno minacciato le forniture nello Stretto di Hormuz. Il Brent si avvicina ai 96 dollari, il WTI oltrepassa i 91 dollari. Tradizionalmente l’escalation geopolitica sostiene l’oro, ma in questo caso l’effetto proviene da inflazione e tassi di interesse, che pesano sull’oro privo di rendimento. Il rendimento del Tesoro decennale degli Stati Uniti è salito oltre l’4,81%, livello più alto da novembre 2023, il che aumenta il cosiddetto “costo opportunità” di detenere oro rispetto a un asset che genera reddito.

Dinamiche del dollaro e orizzonte di mercato

L’indice del dollaro si è avvicinato a 99,8, massimi circa due settimane, rendendo l’oro più costoso per chi usa altre valute. In questa cornice, l’oro resta compresso tra rendimenti statunitensi attraenti e una valuta più forte, nonostante la sua storia di protezione dall’inflazione e assicurazione in tempi di crisi. Nei mercati ora si prezza una probabilità di circa il 67% di un rialzo dei tassi della Fed a settembre, in crescita dal 40% circa una settimana fa.

Prospettive sui dati e possibile evoluzione

Le statistiche ADP sugli occupati privati arrivano mercoledì, seguite venerdì dal rapporto ufficiale sull’occupazione. Una crescita debole potrebbe far scendere i rendimenti e ridurre le aspettative di aumento dei tassi, offrendo un sollievo all’oro. Dati occupazionali solidi rafforzerebbero la tesi di una Fed più restrittiva e potrebbero estendere la discesa sotto i 4.300 dollari.