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EUR/USD: euro si mantiene vicino a 1,16$ mentre il report sull’occupazione USA definisce la prova principale della settimana

31/08 05:13
EUR/USD: euro si mantiene vicino a 1,16$ mentre il report sull’occupazione USA definisce la prova principale della settimana

Situazione di mercato attuale

L’euro resta vicino a 1,16 dollari lunedì, dopo che il dollaro si è rafforzato toccando un massimo di due settimane rispetto a circa 1,18 la settimana scorsa. Nonostante una seconda mensilità positiva di fila, la dinamica dell’euro ha perso slancio dopo che il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh ha ricordato che i tassi potrebbero salire ancora. A Jackson Hole Warsh ha sottolineato che un ulteriore inasprimento potrebbe essere necessario finché l’inflazione non convergerà verso il target del 2%.

Probabilità di un rialzo a settembre

Gli operatori attribuiscono ora circa il 57% alla probabilità di un aumento dei tassi a settembre, cifra in forte rialzo rispetto al 35% prima del discorso di Warsh. Il differenziale tra rendimenti decennali statunitensi e la domanda di dollari conferisce all’euro una sfida: dati economici migliori per l’area possono essere vanificati dall’aspettativa di tassi statunitensi più alti.

Prossimi indicatori chiave

I nuovi occupati a due anni e i rendimenti sui Treasuries hanno guadagnato terreno, offrendo un vantaggio di rendimento al dollaro che rappresenta il principale ostacolo per l’euro. Il mercato attende l’aggiornamento dell’occupazione non agricola di agosto venerdì alle 8:30, ora di New York, con previsioni di circa 50.000 nuovi posti di lavoro e disoccupazione stabile intorno al 4,1%. Il dato di luglio ha registrato una perdita sorprendente di 23.000 posizioni.

Implicazioni di un rapporto pesante o forte

Un rapporto più solido — soprattutto su salari, ore lavorate e occupazione — supporterebbe la tesi di Warsh e potrebbe spingere l’euro oltre 1,16. Una lettura deludente potrebbe alimentare le aspettative di una pausa dal rialzo a settembre, comprimere i rendimenti del Tesoro e offrire al cross una strada più netta verso i massimi recenti.

Aspetti da monitorare nel breve

Gli operatori dovrebbero prima concentrarsi sulle evidenze di sostegno: aperture di posti di lavoro negli Stati Uniti martedì, indicatori sull’occupazione nel settore privato, richieste di sussidio di disoccupazione e dati rivisti sulla produttività fornirebbero indizi aggiuntivi nel corso della settimana. L’inflazione dell’area euro uscirà martedì, con l’ipotesi di accelerazione verso circa il 3,3%. Un’inflazione più calda rafforzerebbe le aspettative di un aumento dei tassi da parte della BCE a settembre, compensando parzialmente il sostegno del dollaro fornito da Warsh.