AMD segna un +4,9% a quota 479,18 dollari dopo che Raymond James ha rialzato la raccomandazione da Outperform a Strong Buy. Il prezzo obiettivo è salito da 565 a 641 dollari, implicando circa il 34% di upside rispetto alla chiusura di martedì. L’analista Simon Leopold vede un catalizzatore principale nelle CPU server, ritenendo che il mercato crescerà a un tasso annuo composto del 44% fino a circa 201 miliardi di dollari entro il 2030, con circa 168 miliardi legati direttamente all’intelligenza artificiale.
Il caso rialzista ruota attorno alle CPU server, i processori general purpose che coordinano i workload nei data center. Raymond James stima una crescita del mercato a un CAGR del 44% fino ai 201 miliardi di dollari entro il 2030, con la componente legata all’IA che raggiunge circa 168 miliardi.
Le GPU svolgono i calcoli pesanti, ma le CPU organizzano i flussi di lavoro, gestiscono i dati e mantengono gli acceleratori costosi occupati in modo produttivo. Raymond James ritiene che AMD offra la combinazione più forte di esposizione agli utili, posizionamento nel data center e guadagni di quota di mercato, prevedendo che AMD supererà Intel nei server CPU entro il 2027.
Gli investitori tendono a inquadrare AMD come concorrente scontato di Nvidia nel campo degli accelerator AI. L’upgrade suggerisce che AMD non deve battere Nvidia nelle GPU per ottenere ricavi dai CPU accanto a quegli acceleratori in sistemi AI sempre più complessi. Nvidia riporta dati oltre l’orizzonte poco dopo la chiusura odierna, con attese su ricavi e guidance che potrebbero influenzare l’intero settore, anche se la domanda AI resta trainante.
Un outlook debole per Nvidia potrebbe trascinare l’intero gruppo dei semiconduttori, indipendentemente dall’opportunità CPU di AMD. Anche se AMD beneficia di notizie positive mirate, resta da vedere se il settore manterrà la traiettoria di crescita di fronte al quadro competitivo e alle dinamiche di earnings.