Rendimenti USA ai massimi da decenni, Bitcoin scende sotto 84.000 dollari
MindTheChart · 07/10 06:06
Rendimenti elevati e credito sotto pressione
Il Treasury decennale si attesta intorno al 5,31%, vicino ai massimi da 24 anni; attesi i verbali Fed, con probabilità di tassi invariati quasi all’80%.
Il costo del debito per le società USA più rischiose sale al 17%, massimo dai tempi del Covid; BofA riduce a 110 miliardi di dollari la stima delle emissioni investment grade mensili.
Morgan Stanley stima quasi 500 miliardi di dollari di debito legato all’AI collocato entro inizio settembre, il doppio del 2025; SpaceX avrebbe chiesto 40 miliardi per chip Nvidia.
Bitcoin sotto 84.000 dollari, liquidazioni in forte aumento
Bitcoin scende sotto 84.000 dollari dopo un calo di 1.600 dollari in 15 minuti; oltre 130 milioni di dollari in posizioni long BTC liquidati nelle ultime 24 ore.
Liquidazioni crypto per 412,62 milioni di dollari in un’ora: oltre 400 milioni riguardano posizioni long, più del 97% del totale.
Futures misti, nuovi massimi per S&P 500 e Nasdaq
Dopo i nuovi massimi di S&P 500 e Nasdaq, i futures sono misti: Dow -0,08%; Marvell +6% e AMD +3% nella seduta precedente.
Penguin Solutions balza oltre il 7% nell’overnight dopo risultati record; prevede per il FY2027 ricavi di circa 2,43 miliardi di dollari, +40%, ed EPS di 4,45 dollari, +55%.
Nebius sale del 7,4% nonostante la vendita di 500.000 azioni da parte del COO per circa 118 milioni di dollari; Sigma Lithium guadagna oltre l’8% dopo il ripristino delle licenze ambientali.
Rischi in Medio Oriente sostengono petrolio e gas USA
Il gas naturale USA sale a circa 3,13 dollari per MMBtu, quarto rialzo consecutivo; produzione Lower 48 a 111,7 bcfd a ottobre, contro i record di 113,3 bcfd in agosto e settembre.
Il petrolio recupera mentre gli attacchi iraniani alle petroliere nello Stretto di Hormuz e gli scontri tra forze saudite e Houthi alimentano i rischi sull’offerta.
Oro e argento arretrano con il rimbalzo del petrolio
Oro verso 4.150 dollari l’oncia e argento verso 61 dollari, mentre il recupero del petrolio riporta in primo piano rischi d’inflazione e timori sui tassi.
Raccolto USA in ritardo sostiene il mais
I futures sul mais si avvicinano a 5,1 dollari per bushel, massimo di una settimana: raccolto USA al 23% al 4 ottobre, contro media quinquennale del 27%; colture buone o eccellenti al 54%.
Le spedizioni per l’annata 2026/27 sono superiori del 4,4% all’anno precedente e a livelli record per questo periodo.
MindTheChart · Riepilogo automatico delle ultime 2 ore. Non è un consiglio di investimento.