Mercati sotto pressione: rendimenti in rialzo, oro e azioni arretrano
MindTheChart · 07/10 16:17
Rendimenti e Fed al centro
La Fed pubblica oggi alle 14:00 ET i verbali di settembre; tassi al 3,75%-4,00% dopo un rialzo unanime di 12-0. Il dot plot segnala un altro rialzo nel 2026.
I mercati attribuiscono oltre l’80% di probabilità a un rialzo Fed a dicembre; a ottobre la probabilità è scesa al 22%.
Il mutuo fisso USA a 30 anni sale di 19 punti base al 7,49%, massimo da fine novembre 2023; richieste di mutuo -4,2%, quinto calo settimanale.
Azioni USA in ritirata dai record
S&P 500 -0,5%, Nasdaq 100 -0,7% e Dow -1% dai massimi; i future cedono rispettivamente -0,5%, -0,8% e -0,7% con i rendimenti in rialzo.
L’indice S&P 500 equiponderato sottoperforma quello ponderato per capitalizzazione di circa 52%, massimo divario da oltre 24 anni.
La produzione auto messicana cala -15,1% su base annua a 301.803 unità in settembre, tra incertezza sui dazi USA; GM -27,1% e Nissan -26,3%.
I lavoratori Micron a Taiwan autorizzano uno sciopero nella disputa sui bonus; il titolo MU è in calo per la quarta seduta consecutiva.
IEA valuta nuove riserve petrolifere
L’IEA discute una possibile immissione di 100 milioni di barili di petrolio e diesel; circa 325 milioni dei 400 milioni concordati a marzo sono già stati rilasciati.
La Germania esclude nuovi volumi oltre quelli già concordati a marzo; la Francia dichiara che gran parte del proprio contributo era già prevista.
Oro e argento scendono in attesa della Fed
L’oro perde -2% a 4.080 dollari l’oncia, penalizzato dal dollaro forte; dai commenti di Modi del 1° settembre, la quotazione è scesa di oltre -7%.
L’argento scende di oltre -3% a circa 59 dollari l’oncia, minimo da inizio agosto; oltre 400 miliardi di dollari sono stati cancellati dal valore di oro e argento in 10 minuti.
Bitcoin sotto 83.000 dollari
Bitcoin scende sotto 83.000 dollari, cancellando i guadagni di ottobre; liquidate posizioni long crypto per oltre 642 milioni di dollari nelle ultime 24 ore.
Tensioni a Hormuz alimentano i costi energetici
Attacchi iraniani contro navi nello Stretto di Hormuz aggravano i premi assicurativi e di trasporto delle petroliere, aumentando i rischi d’inflazione energetica.
MindTheChart · Riepilogo automatico delle ultime 2 ore. Non è un consiglio di investimento.